A Chieri da 40 anni il tuo ottico di fiducia otticatolomeo@gmail.com

La lente personalizzata per tutte le esigenze

La creazione di una lente personalizzata è un processo che richiede cura e attenzione. In qualità di Centro d’Eccellenza Zeiss lo sappiamo molto bene: dietro ogni paio d’occhiali non c’è solo una montatura all’ultimo grido, ma anche e soprattutto un meticoloso lavoro di preparazione delle lenti. È grazie alla loro qualità, infatti, che diventa possibile correggere i difetti visivi.

Ma come viene creata, oggi, una lente su misura di cliente?

Il processo di creazione di una lente personalizzata si divide in diverse fasi, quasi totalmente automatizzate, per ottenere il massimo della precisione nel minimo del tempo. Innanzitutto l’ottico-optometrista raccoglie diversi dati, fondamentali per la produzione della lente. Dopo avere inoltrato l’ordine a Zeiss, viene generato un codice a barre speciale, in modo che le informazioni necessarie alla lavorazione possano essere identificate in tempo reale presso ogni stazione.

Durante questa prima fase di preparazione le lenti semi-finite, simili a dischi e già dotate del potere diottrico correttivo, vengono trasferite su un nastro trasportatore fino all’area successiva, per ottenere l’effetto richiesto dal portatore degli occhiali.

Nel bloccaggio, il cosiddetto “bloccatore” applica un rivestimento protettivo sulla superficie, utile a fermare la lente durante la sagomatura. La cosiddetta generazione permette di conferire al prodotto la forma e la prescrizione desiderate: le lenti assumono una forma generica grazie all’utilizzo di un diamante naturale, che consente al produttore di personalizzare liberamente la superficie ottica, detta freeform, a forma libera.

Nel reparto di colorazione Zeiss lavorano molte donne, bravissime a distinguere le sfumature e a individuare lievi scostamenti cromatici dalla norma.La lente, ancora ruvida e grezza, viene lucidata senza danneggiarne le proprietà. La lucidatura è molto importante perché permette di applicare i trattamenti aggiuntivi senza che si distacchino dalla lente: tra questi, l’incisione laser della “Z” di Zeiss, concepita per assicurare l’autenticità del prodotto.

A questo punto la lente è pronta per essere sbloccata, ossia rimossa dal bloccatore, e pulita, utilizzando spazzole, detergenti e acqua ultra pura. La fase indurente, la più impegnativa dal punto di vista tecnologico, rende il futuro occhiale resistente a danni e urti. Inoltre, garantisce una visione cristallina in caso di condizioni atmosferiche avverse e respinge lo sporco. Dopo un lavaggio ad ultrasuoni vengono applicati fino a nove strati antiriflesso, in un processo di deposizione sottovuoto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *